23 Gennaio 2024

Un anziano su 10 fuori casa 50 giorni l’anno per esami e visite

23 gennaio 2024 – In media gli anziani trascorrono 3 settimane all’anno tra visite ed esami medici fuori casa: uno studio condotto presso il Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School di Boston su oltre 6.600 adulti di età pari o superiore a 65 anni ha riscontrato che addirittura l’11% degli anziani trascorre 50 o più giorni all’anno ricevendo servizi di assistenza sanitaria. Questi giorni trascorsi a ricevere assistenza sanitaria fuori casa sono un nuovo metro di misura incentrato sul paziente per valutare l’assistenza agli anziani secondo uno studio pubblicato sugli Annals of Internal Medicine.

Gli esperti hanno scoperto che, in media, gli adulti più anziani trascorrevano 20,7 giorni all’anno per ottenere assistenza sanitaria al di fuori della propria abitazione, di cui 17,3 giorni erano dedicati a servizi ambulatoriali come visite in ambulatorio, esami e procedure. Gli autori notano che i fattori associati a un maggior numero di giorni di contatto includevano un’età più giovane, il sesso femminile, un reddito e un livello di istruzione più elevati, la residenza urbana, un maggior numero di condizioni croniche e determinati comportamenti di ricerca di cure (ad esempio, pazienti che affermavano di recarsi dal medico non appena si sentivano male).

Lo studio è importante perché i giorni trascorsi per ottenere assistenza sanitaria al di fuori della propria abitazione possono rappresentare sì l’accesso alle cure necessarie, ma anche un considerevole impegno di tempo, sforzo e costo, specialmente per i più anziani e i loro caregiver. Questo studio propone alcuni obiettivi per migliorare l’utilizzo di tali giorni di contatto. Ad esempio, gli esperti hanno scoperto che la metà dei giorni dedicati a esami non coincide con la visita medica, indicando la possibilità per i medici di coordinare meglio gli esami con le visite. Inoltre è emerso che le visite in ambulatorio, gli esami e le procedure avvengono in mezzo alla settimana e meno spesso di venerdì, anche se questo potrebbe essere il giorno più conveniente per pazienti e accompagnatori.

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